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Nome: Ciolfo
Mi chiamo Francesco Dolfo e ho 24 anni.Vivo a Brescia e studio giornalismo a Parma.
utente anonimo in MILLE VOLTI, UN'UNIC...
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Piove da due mesi, più o meno da quando è cambiato il governo, sarà un caso...?
Sembra ottobre e le montagne che circondano la mia città sono sovrastate da un cielo bigio, proprio come nel template del mio blog.
Per le strade gocce, tuoni, fulmini e soldati. L'esercito nelle città è come la pioggia a giugno, non c'entra un cazzo.
Si lo so, sono monotono. Stasera sono andato a rivedere Il Divo ed ho scoperto come si intitola la canzone d'apertura che fa da beffardo sottofondo alla sfilza di omicidi politici. Si chiama Toop Toop ed è dei francesi Cassius (http://www.cassius.fm/).
Per Eugenio
Sabato 10 marzo 2007, ore 15 si gioca Brescia- Juventus. Matteo Serafini da Calvisano decide di diventare per un pomeriggio Maradona e infila tre gol, uno più bello dell'altro, nella porta dei bianconeri. Un pallonetto da oltre trenta metri, una mezza rovesciata e una staffilata da fuori area. Una tripletta strepitosa segnata a Gigi Buffon,il portiere più forte del mondo, da non credere. Quel giorno si gioca sul campo neutro di Mantova ma la partita è iniziata una settimana prima sui giornali, perchè affrontare la Juve non capita certo tutti i campionati. Cristiano Tognoli, cronista di Teletutto, un'emittente bresciana, impazzisce ed esplode di gioia ai gol delle rondinelle. Così Serafini diventa Serafinator, l'eroe di una giornata impossibile da dimenticare. Questa è la telecronaca del secondo gol.
"Barriere architettoniche, uscite di emergenza assenti o ostruite, l'intonaco che si sbriciola. Una scuola su quattro è insicura, secondo l'ultimo rapporto Impararesicuri di Cittadinanzattiva che ha preso in esame 382 edifici scolastici di 117 città, per una popolazione di oltre 125 mila studenti". Questo è un estratto di un'inchiesta uscita su Repubblica il 21 ottobre 2005 sullo stato delle scuole e delle università italiane. Da allora nulla è cambiato, gli edifici scolastici e universitari continuano a impoverirsi per la mancanza di risorse.
Per rendersene conto basta dare un'occhiata alla nostra sede di via D'Azeglio. Non possiamo affermare che sia una struttura insicura, certo però che a guardarla non infonde molta sicurezza.




E le tasse universitarie?
Non solo internet e gorgonzola ma anche videofonini. Nel 2005 il Divo Giulio (grazie a Stefano per la segnalazione http://scarperotte.blogspot.com/) si è prestato per uno spot della 3 con Valeria Marini e Claudio Amendola.
Siamo in aereo, business class. Valeria Marini fruga smaniosa nella borsa in cerca del rossetto. «Basta, da oggi si cambia», sbuffa. E Claudio Amendola, seduto accanto a lei, propone: «Certo che per te ci vorrebbe...». Lo interrompe il vicino di poltrona: «...un senatore a vita?». Si abbassa il giornale ed è proprio lui, Giulio Andreotti, guest star nell' ennesima puntata della saga telefonica di 3 Italia. «Ma lei è Andreotti!», esclama Amendola. «Pare di sì. E lei il giovanotto dei videofonini. Complimenti vivissimi». «Troppo buono». «Guarda che diceva a me», si intromette Valeria in miniabito bianco a fiori. Chiudendo con uno sguardo sognante all' ex pluripresidente del Consiglio che discetta di tecnologie: «Certo che lei sa proprio tutto». E il divo Giulio: «Così dicono». (Tratto da Il Corriere della Sera, 26 ottobre 2005)
Andreotti non ha fatto sola la pubblicità del gorgonzola (2002), già nel 2000 era stato testimonial di una campagna della Diners. La società lanciava il suo sito web. Andreotti, anche allora, era in primo piano con una battuta costruita sulla falsariga di una sua celebre frase: "Internet logora chi non ce l'ha".

"Il divo Giulio", "Salamandra", "Belzebù", "La volpe", "La sfinge", "Il gobbo", "Il Papa nero". I nomignoli affibbiati ad Andreotti sono tanti, mai però quanti i suoi misteri. Se pensiamo al secolare senatore quale immagine ci viene in mente?
Questa?
oppure quest'altra?

Già... beccato con le mani non nel sacco, ma nel gorgonzola...
